SOS Matrimonio: I Documenti

Che vi sposiate in chiesa o in comune, una delle prime cose da fare, una volta che il vostro fidanzato si sarà dichiarato, è quella di recarsi al proprio municipio di residenza per prendere appuntamento per la “promessa di matrmonio”. E’, infatti, necessario che entrambi gli sposi facciano una dichiarazione giurata di fronte a un ufficiale di stato civile in presenza di due testimoni: il consenso, o promessa di matrimonio. Per questo, è necessario che almeno due mesi prima della data delle nozze, entrambi o uno degli sposi, si deve recare agli uffici di Stato Civile del proprio comune di residenza. Se i futuri sposi hanno residenze in città diverse, devono scegliere in quale Comune fare la richiesta di pubblicazione. E’ necessario rivolgersi sempre all’Ufficio Pubblicazioni di Matrimonio del Municipio di appartenenza di uno degli sposi.

Di seguito, vi riporto la documentazione necessaria alla richiesta di Pubblicazioni. (Consiglio in ogni caso di fissare un colloquio preventivo col vostro municipio, per chiarire qualsiasi dubbio).

Chi può fare la richiesta
La richiesta può essere fatta, indifferentemente, da uno dei futuri sposi.

Quando fare la richiesta
I maggiorenni possono fare la richiesta in qualsiasi momento. I minorenni dai sedici anni ai diciotto anni possono presentare la richiesta dopo aver ottenuto il decreto di autorizzazione dal Tribunale dei Minori.

Cosa presentare
MATRIMONIO RELIGIOSO

1. Matrimonio Concordatario
Occorre presentare la richiesta del Parroco appartenente alla Diocesi di Roma (Modello X).
2. Matrimonio Acattolico
Gli sposi comunicheranno personalmente all’Ufficiale dello Stato Civile l’intenzione di contrarre matrimonio secondo il culto professato. In caso di celebrazione ai sensi della Legge 24 giugno 1929 n. 1159 , dovranno comunicare anche il nominativo del Ministro di culto e gli estremi del Decreto ministeriale da cui risulti l’approvazione della nomina.
3. Richiedere la Pubblicazione di matrimonio (fare cioè la cosiddetta  promessa di matrimonio)
I futuri sposi, senza testimoni, si dovranno recare all’Ufficio matrimoni , entrambi con un documento di riconoscimento valido (se uno dei due è straniero occorre che esibisca il passaporto o documento equipollente in corso di validità), portando una marca da bollo da € 14,62 (due se uno degli sposi risiede fuori Roma) e segnalando eventuali figli da legittimare in sede di matrimonio.
4. L’Ufficio rilascerà il tagliando per ritirare il Nulla Osta che verrà consegnato, in assenza di opposizioni, al termine del periodo previsto per le pubblicazioni.

MATRIMONIO CIVILE
E’ valida la procedura espressa nel punto 3 dei Matrimoni religiosi.
I futuri sposi potranno prenotare la sala per la celebrazione del loro matrimonio, successivamente alla pubblicazione, presso l’Ufficio Matrimoni dell’Anagrafe Centrale.

Note
La documentazione necessaria per la richiesta di pubblicazione di matrimonio è richiesta d’ufficio se gli sposi sono cittadini italiani. I cittadini stranieri devono presentare il Nulla Osta al matrimonio o il certificato di capacità matrimoniale rilasciato dalla competente Autorità del Paese di origine (generalmente Ambasciata o Consolato con sede in Italia) e la documentazione varia a seconda del Paese di provenienza.
Il documento rilasciato dalle Autorità estere in Italia deve essere “legalizzato” presso l’Ufficio territoriale del Governo (viale Ostiense 131/L ).
Fanno eccezione i documenti rilasciati da Paesi con i quali vigono accordi internazionali che ne esentino la legalizzazione.

Chi può farlo?
Tutti i cittadini maggiorenni sia italiani che stranieri che hanno l’intenzione di sposarsi, che siano liberi di stato residenti nel Comune di Roma, possono richiedere le pubblicazioni di matrimonio, recandosi presso il proprio Municipio.

Come si richiedono le pubblicazioni?

La richiesta di pubblicazione di matrimonio può essere presentata anche da uno solo dei futuri sposi purché sia munito di procura speciale con fotocopia del documento di riconoscimento. Se uno dei futuri coniugi è residente in altro Comune oppure all’estero le pubblicazioni vengono affisse anche in quel Comune e presso l’Ufficio consolare dello Stato estero, occorre pertanto di munirsi di seconda marca da bollo di euro 14,62.
Per contrarre matrimonio religioso o culto ammesso occorre presentare la richiesta di pubblicazione da parte del parroco o del ministro dei culto.
Cittadini stranieri
Per i cittadini stranieri è necessario: il passaporto in corso di validità e il nulla-osta al matrimonio rilasciato dalla propria Ambasciata o Consolato, legalizzato in Prefettura/ Via Ostiense 131/L, solo in caso di paese non comunitario. I cittadini stranieri che non conoscono la lingua italiana devono
Casi particolari
I minori dai sedici ai diciotto anni devono presentare il decreto di autorizzazione del Tribunale per i minori;
Le donne divorziate possono contrarre nuovo matrimonio solo se sono trascorsi trecento giorni dalla data del divorzio annotata a margine della copia dell’atto di matrimonio.Anche le donne vedove possono risposarsi solo dopo trecento giorni dalla morte del marito.

Tale termine non si osserva:
– se il matrimonio è autorizzato con decreto del Tribunale;
– se esiste una sentenza da cui risulti che non c’è stata convivenza nei trecento giorni precedenti il divorzio;
– se lo scioglimento o il divorzio siano stati ottenuti per mancata consumazione del matrimonio o per separazione durata tre anni;
– se la futura sposa ha partorito;
Se i futuri sposi devono legittimare figli nati dalla loro unione devono segnalare la circostanza al momento della richiesta delle pubblicazioni.

Regime patrimoniale: è quello della comunione salvo diversa disposizione dei coniugi per la separazione dei beni, da dichiarare all’atto della celebrazione.

Richiesta pubblicazioni di Matrimonio:

Per pubblicazioni di matrimonio si intende la procedura con la quale l’Ufficiale di Stato Civile accerta l’insussistenza di impedimenti alla celebrazione del matrimonio, “pubblicizzando” la volontà degli sposi a contrarre matrimonio con l’affissione in Campidoglio per almeno otto giorni dalla richiesta.

Le pubblicazioni devono essere richieste, a partire da sei mesi prima del matrimonio, all’Ufficio di Stato Civile del comune di residenza di uno dei futuri sposi.
In caso di matrimonio concordatario, è necessario rivolgersi preliminarmente al Parroco ed è consigliabile presentarsi in Municipio almeno due mesi prima della data fissata.
La richiesta è resa personalmente da entrambi gli sposi, muniti di valido documento di riconoscimento, senza l’intervento dei testimoni, sottoscrivendo l’apposito verbale. L’atto di pubblicazione è soggetto al pagamento dell’imposta di bollo da € 14,62. Le marche da consegnare sono due, se uno degli sposi non è residente a Roma.

La documentazione necessaria alla verifica delle dichiarazioni rese viene acquisita d’ufficio presso il comune di nascita e residenza, ad eccezione dei casi in cui gli interessati devono produrre idonea certificazione (es.: Decreto di autorizzazione del Tribunale a contrarre matrimonio in caso di parentela o affinità tra i futuri sposi, Decreto di ammissione al matrimonio del minorenne, ecc.).
Particolare documentazione verrà richiesta ai cittadini stranieri. Considerata la diversità delle convenzioni con i vari Stati, si consiglia di contattare gli Ufficiali di Stato Civile del Municipio.

Qualora uno degli sposi risieda in un comune diverso da Roma, l’Ufficiale di Stato Civile invia copia della pubblicazione all’altro comune per l’esposizione.
Trascorsi i termini di legge, gli interessati, nel caso di matrimonio religioso, ritireranno, a partire dal quarto giorno successivo all’avvenuta esposizione, il nulla osta alla celebrazione da consegnare al Parroco o al Ministro di culto; nel caso di matrimonio civile, saranno invitati a recarsi agli uffici centrali di Via Petroselli, 50 per la prenotazione della cerimonia in una delle sale comunali o a richiedere la delega, se il matrimonio verrà celebrato in altro comune.
Il matrimonio può essere celebrato entro i 180 giorni successivi alla pubblicazione.


Norme di riferimento
Codice Civile; D.P.R. 396/2000; D.P.R. 445/2000.

 

 

Fontehttp://www.comune.roma.it

 

 

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2 risposte a SOS Matrimonio: I Documenti

  1. Rosy Fusillo ha detto:

    Attualmente le indicazioni che hai inserito in questo contenuto credo siano le più complete sull’argomento “documenti per il matrimonio” disponibili sul web per l’Italia, almeno per quanto riguarda il rito acattolico. Grazie!

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